Critica

Una pittura limpida , pittura chiara e lusinghiera come quella di Giulia Cantelli . Alla pittura , signori miei, non si deve chiedere ne' luce , ne' chiaroscuro, ne' prospettiva , nessun virtuoso funambolismo, ma soltanto di essere il pulsante accento di una coscienza, come quella della Cantelli .

Giulia nasce nella bella ,anzi bellissima Ferrara , citta' di raffinata arte , studia e si diploma . Giulia ha gli occhi grandi ,occhi di chi si sorprende ad essere tutti i giorni e che pure ha le sue abitudini, fedeli, semplici , come la via di casa. La sua arte e' svagata, emotiva, tutt'una con la sua saggezza istintiva, i suoi cieli sono limpidi ed azzurri ,contro di essi si scagliano personaggi mai uguali nell'essenza e nel tratto , le sue figure sono colorate o no, eseguite con dovizia o no , dipinte con superficialita' o no , ma tutte danno vita ad una pittura , come lei, espansiva, spiritosa e a volte persino spiritata.

E' pittura sacra e sacrale a volte , risentendo della sua profonda e sincera religiosita' . Con la sua arte si ritorna a qualcosa di pulito, lontano dall'orgia di opere , che per stupire si riempiono di oggetti sventrati , di spropositi pittorici , con una liberta' che vuol essere totale , ma che talvolta diventa solo ripugnante. Pittura alla portata di tutti , che da' pace all'anima. Ma la vena aurifera piu' sotterranea e piu' preziosa che amo in Giulia e' quella onirica ,sempre presente nel sottobosco della sua opera, che si realizza in fantasiosi e colorati collages o delicate pitture sognanti .

E' quindi un voler prendere per mano il sogno e trasportarlo , rassicurandolo, nella realta' di tutte le mattine per trasformarle da meccaniche e tristi in orchidee felici e vivaci , annegate nel verde chiaro e brillante , nel bianco, nel rosso carminio, nel blu lapislazzulo , o nel giallo oro. Giulia Cantelli a 12 anni si trasferisce a Modena ,diventa maestra , poi studia lingue , pedagogia sinche' non approda , come una barca che trova il suo porto all'istituto d' arte , il Venturi di Modena . Maestra di ceramica dunque.

Di qui la sua necessita' di comunicazione inizia a realizzarsi e si materealizza in pittura, scultura, collage,scrittura e disegno . La sua arte e' consapevole dell'urgenza del tempo in cui si realizza, della presenza della memoria, delle sensazioni che affollano l'incoscio e la mente si chiarisce attraverso una cosciente operazione, nella dimensione organica e normativa dello stile, mostrandosi nuda ed indifesa di fronte alla felicita' del mondo .

Max Padovani , critico pittore.

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